I cittadini stranieri di paesi che non appartengono all’Unione Europea hanno diritto alla tutela della salute e all’assistenza sanitaria offerta dal Servizio sanitario nazionale. Il tipo di fruizione dipende dal possesso o meno del permesso di soggiorno del cittadino stesso. Vediamo nel dettaglio.
I cittadini extra Ue con permesso di soggiorno hanno diritto ad iscriversi al Servizio sanitario nazionale e quindi all’anagrafe sanitaria della Asl del territorio in cui si trovano tra cui la scelta del medico di famiglia e del pediatra con le modalità previste per i cittadini italiani (vedi la scelta del medico di famiglia).
Chi ha il permesso di soggiorno deve andare all’ufficio Asl di residenza con una copia del permesso valido, un certificato di residenza o di domicilio, codice fiscale oppure un’autocertificazione dello stesso.
Dopo aver fatto la regolare iscrizione al Servizio sanitario nazionale si riceve una tessera sanitaria personale che permette di scegliere il medico di famiglia e il pediatra e di usufruire di tutti i servizi sanitari previsti per i cittadini italiani.
Gli stranieri che non hanno il permesso di soggiorno non si possono iscrivere al Servizio sanitario nazionale ma possono usufruire di alcuni servizi. In particolare sono garantite le cure per le donne in gravidanza fino a sei mesi dopo il parto, le cure sanitarie di base ai minori, le vaccinazioni, la cura delle malattie infettive ed eventuali cure di prevenzione stabilite a livello internazionale.
È importante anche in questi casi, se si ha bisogno di cure urgenti rivolgersi all’ospedale senza alcun timore. La legge specifica che medici e personale sanitario hanno l’obbligo di fornire assistenza a chi ne ha bisogno e non possono denunciare una persona, anche se irregolare, che chiede aiuto.
Per tutte le informazioni sulle cure e i servizi sanitari previsti per gli stranieri è possibile rivolgersi all’Asl del territorio in cui ci si trova.
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