Il sistema sanitario italiano prevede la possibilità di ricoverarsi in un ospedale non italiano o in strutture sanitarie italiane non accreditate (cioè non convenzionate), il cui ricovero non è normalmente assicurato, solo se queste sono considerate "Centri Sanitari ad altissima specializzazione". Devono essere, cioè, ospedali presso i quali sono praticate cure, terapie o operazioni chirurgiche estremamente avanzate che non sono praticate negli ospedali pubblici italiani o che sono praticate in Italia ma con liste d’attesa troppo lunghe.
Per richiedere tale tipo di ricovero è necessario presentare una domanda alla Asl di appartenenza prima del ricovero. Alla domanda deve essere allegata una relazione dettagliata di un medico specialista nella quale, oltre ad essere descritta la condizione di salute della persona malata ed il tipo di cure da effettuare, sia specificata l’impossibilità di "effettuare l'intervento o le prestazioni necessarie, tempestivamente e in forma adeguata al caso clinico, da parte delle strutture pubbliche o convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale contattate".
Se, invece, si ha necessità improvvisa ed urgente di ricoverarsi in Centri di Altissima Specializzazione esteri e quindi non si ha il tempo di chiedere la preventiva autorizzazione alla propria Asl, in alcuni casi è ugualmente possibile avere il rimborso delle spese già sostenute. In questi casi è necessario presentare, entro 90 giorni, un’istanza di rimborso delle spese anticipate. All’istanza deve essere allegata la copia della cartella clinica, le fatture originali (in caso di ricovero all'estero le fatture devono essere vistate dal Consolato Italiano in loco) e la documentazione delle spese di viaggio.