Al pronto soccorso si devono rivolgere le persone che hanno bisogno di un intervento urgente o di emergenza, come situazioni di malori improvvisi, traumi o emorragie, non risolvibile dal medico di famiglia o dal pediatra.
Il servizio deve essere presente in tutti gli ospedali, deve essere garantito 24 ore su 24 e deve prestare cure rapide che affrontino l'emergenza. In seguito, il medico valuta la gravità della situazione e decide se è opportuno dimettere la persona, trasportarla gratuitamente in altre strutture ospedaliere oppure ricoverarla in uno specifico reparto.
L'ordine d'accesso
La presenza dei familiari
Il ritiro della documentazione
L'ordine d'accesso
L'ordine di accesso agli ambulatori del Pronto Soccorso rispecchia non l'ordine di arrivo ma la gravità delle condizioni di salute delle persone, che viene valutata da infermieri appositamente preparati: è il "triage", la scelta, la selezione, secondo il quale al cittadino che richiede il soccorso è assegnato un codice d'accesso contraddistinto da un particolare colore.
Il codice rosso, il più grave, segnala l'urgenza "primaria" e la necessità di un soccorso immediato. Questo colore infatti individua quelle situazioni che possono comportare un immediato pericolo di vita: i parametri vitali, quali la respirazione, il battito cardiaco o lo stato di coscienza, sono alterati o ad alto rischio di alterazione.
Il codice giallo individua un'urgenza "secondaria", che può sopportare una breve attesa, di durata inferiore ai 5 minuti, che può essere necessaria per la liberazione di un posto. Il codice è assegnato a persone le cui funzioni vitali sono compromesse e che rischiano di compromettere anche i parametri vitali.
Contrassegnati dal codice verde sono quelle situazioni in cui le funzioni vitali non sono compromesse, il rischio di alterazione dei parametri vitali è basso ma è presente una situazione di sofferenza importante. In questi casi è prevista un'attesa di circa 15 minuti.
Quelle situazioni che, invece, non hanno nessuna priorità e che non dovrebbero essere risolte in un servizio di urgenza sono contrassegnate dal codice bianco. Sono comunque considerati ricorsi appropriati quei problemi specifici o che necessitano di cure in un tempo non superiore alle 24 ore.
Nel caso di ricorsi impropri, per problemi minimi che possono essere affrontati anche in più tempo, forme di pagamento della prestazione sanitaria o del ticket possono essere previste nelle normative regionali.
La presenza dei familiari
In genere, i parenti o gli accompagnatori sono ammessi all'interno del Pronto Soccorso solo se il paziente è un bambino o se il medico lo ritiene necessario. Se la persona malata viene messa sotto osservazione in un letto in una stanza separata, può avere la compagnia di una persona esterna, parente o amico.
Il ritiro della documentazione
All'uscita dal pronto soccorso è importante richiedere copia della documentazione degli esami clinici e delle prestazioni sanitarie ottenute. Se l'arrivo al pronto soccorso è seguito da un ricovero in una struttura ospedaliera, la stessa documentazione diventa parte integrante della cartella clinica.