Circa 4 milioni di case italiane sono state edificate prima del 1945. E’ quanto emerge dallo studio condotto dal Cgia, Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre, che auspica l’avvio di una campagna di ristrutturazione delle abitazioni per far fronte allo stato di obsolescenza in cui versa il 31,5% degli 11.226.595 edifici ad uso abitativo. Gli edifici più datati si trovano al Nord: infatti dopo il Molise, capofila della classifica con il 51,8% delle abitazioni costruite prima del 1946, troviamo il Piemonte con il 50,8% e al terzo posto la Liguria con il 50,7%. Seguono la Toscana dove le case "vecchie" rappresentano il 45%, il Trentino Alto Adige con il 38%, chiudono la classifica la regione Lazio con il 22,6%, il Veneto con il 25,1% e, ultimo nella graduatoria, la Sardegna con circa 19,4%. In Piemonte e Liguria addirittura un edificio su due è stato costruito prima della fine della seconda guerra mondiale.
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