I centenari hanno ossa molto fragili, "ma anche una grande capacità di ripresa dopo operazioni chirurgiche che, in generale, sopportano molto bene". Lo spiega Claudio Franceschi, docente di immunologia all'università di Bologna e esperto di centenari basandosi sui dati di uno studio realizzato su 104 persone che hanno superato i cent'anni in Emilia Romagna. Una ricerca che mette in evidenza le grandi risorse di chi ha oltrepassato il secolo di vita, come Rita Levi Montalcini appena operata a Roma dopo la rottura del femore.
"Nella mia esperienza - spiega Franceschi all'ADNKRONOS SALUTE - i decorsi post operatori dei centenari sono spesso molto positivi". Il problema, come ha mostrato l'indagine realizzata pochi anni fa dall'equipe di Franceschi, è che questi pazienti "hanno grossi problemi di massa ossea, assai scarsa, con un'iperattività di tutto il metabolismo osseo. Questo vuol dire che il tessuto si riassorbe molto velocemente". In pratica, "i centenari sono molto fragili - continua - e riescono a raggiungere la loro età con un equilibrio che è molto delicato".
Lo studio, spiega Franceschi, ha dimostrato che nei centenari studiati, che pure vivono in "un'area molto ricca del Paese", si registra una fortissima carenza di vitamina D. "Questo perché - conclude l'esperto - in Italia non c'è l'abitudine a integrare l'alimentazione degli anziani con la vitamina D, come accade in quasi tutto il mondo. Si spera molto nel sole della nostra terra, ma poi gli anziani escono poco e non beneficiano dei raggi solari. Non bisogna cullarsi in questi stereotipi: meglio puntare su un'integrazione vitaminica per garantire una buona qualità della vita alle persone che hanno raggiunto i cento anni".
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